Genova
Manhattan
Kabul
Marghera
Roma
Buenos_Aires
Tolmezzo_e_Gela
Napoli
Bagdad
Dopo
Manhattan
inizia la
GLOBAL WAR
Domenica 7 ottobre 2001
ore 18.28 l'attacco USA in Afghanistan  è iniziato
11 settembre 4 anni dopo:
Bush nella merda in Iraq e in America
11/09/05
"Io, il prigioniero incappucciato
mai più gli orrori di Abu Ghraib"
Intervista a Shalal el Kaissi, divenuto il simbolo delle torture ai detenuti iracheni
11/09/05
Katrina
Ieri in una spietata vignetta l'Akron Beacon Journal, nel profondo Sud, ha raffigurato quella che chiama
la guerra del Golfo del Messico.
Dice un nero immerso nell'acqua ai soldati su un carro armato:
«Mi auguro che siate qui per un cambiamento di regime».
11 settembre Tre anni dopo
23 luglio 2004 Dirottamenti dell'11 settembre Furono i kamikaze a far cadere il volo US-93
Lo scorso anno anche un rapporto dell'Fbi giungeva alle stesse conclusioni ed aveva scatenato la reazione indignata dei familiari delle vittime.
13 settembre 2002 Intervista a Rosy Braidotti
11 settembre 2002 un anno di global war
11 settembre Animazione
8 settembre 2002 L'altra America...
24 dicembre 2002
Due bombe
2 novembre 2002
Kashmir 16 morti

11 settembre 2002
Kashmir 13 morti




Premessa
La pubblicazione del nostro sito (tuttora in costruzione)
risale al 2 luglio 2001.
Ancor prima di mettere mano alla sezione riguardante la Globalizzazione ci siamo trovati in mezzo ai ben noti mutamenti storici:
il "dopo Genova"
e il "dopo Manhattan",
che hanno alterato drasticamente ogni prospettiva locale e globale di iniziativa ed intervento politico.
Avevamo in qualche modo previsto che dopo Genova sarebbe stata


Una lucida analisi: obiettivo petrolio
Gli israeliani sapevano?

Non facciamoci prendere
nella morsa
fra follia islamica
e follia capitalista
nè Allah
nè Dio Denaro
nè Bin Laden
nè Bush
links militanti

un' altra era e ci eravamo anticipatamente impegnati alla esplicitazione di un nuovo linguaggio e di una nuova sensibilità per la necessità storica, di fronte a sfide epocali, di colmare alcune grandi lacune
presenti nei movimenti.
Ora inevitabilmente il "dopo Genova" appare un micro-mutamento di fronte al "dopo Manhattan".
Oggi le possibilità di previsione sono ovviamente al di fuori della portata di chiunque ma alcune cose possiamo dirle lo stesso, per mantenere un orientamento nel grande caos che tutti ci avvolge





1) Non facciamoci
assorbire dal vortice
degli eventi
.
Cioè opponiamoci alla guerra, analizziamo cause
ed effetti, facciamo tutto quello che abbiamo sempre fatto contro il militarismo nelle sue vecchie e nuove forme; ma a tutto ciò dedichiamo il tempo strettamente necessario.
Oggi più che mai è indispesabile la critica, l'analisi, la comprensione di tutti i sistemi di dominazione e l'individuazione delle tematiche prioritarie di intervento, soprattutto a livello locale. Per favore compagni/e cerchiamo di non essere ripetitivi!! Non giova a nessuna causa!


3) Scontro tra civiltà?
Ma quali civiltà?
L' occidente ha prodotto il capitalismo, le armi atomiche, la catastrofe ecologica, il fascismo e il nazismo, miseri personaggi come Bush e Berlusconi, in assoluto gli attuali migliori rappresentanti dello sfruttamento dichiarato sulla società e sulla natura. L'islam ha prodotto gli sceicchi del petrolio, i Mullah, il fanatismo sessista, i vari "fascismi islamici" di Bin Laden e Saddam Hussein.
Anche oggi, come nel caso del Golfo Persico, dietro gli altisonanti richiami ideologici ancora una volta c'è qualcosa di più concreto: le enormi risorse di gas e petrolio presenti nell'area caucasica.





Le Twin Towers
Le canzoni censurate

La Torre di Babele

5) Costruiamo una nuova civiltà.
Oramai tutte le culture, le religioni, le civiltà mostrano principalmente le loro incurabili patologie. Siamo i primi a dire che possiamo e dobbiamo raccogliere quello che c'è di buono nelle culture antropologiche (e anche nelle culture artificiali), ma dobbiamo aver chiaro che bisogna uscire dai labirinti della storia.

--------------------------------------------------------------------------------------

2) Riaffermiamo l'alterità
del nostro essere.
Sviluppiamo una azione politica creativa ed indipendente, che non sia speculare alle logiche del dominio e alle sue polarizzazioni.
Nella "civiltà occidentale" il tempo corre in fretta. L'effetto serra e i mutamenti climatici (di cui ora quasi non si parla più) sono la misura dello scorrimento temporale.
C'è poco tempo a disposizione! Non c'è tempo da perdere!

4) L'Italia e l'Europa.
L' Italia è il Paese dove il "vecchio continente" mostra il massimo della sua decadenza: Bin Lusconi e i suoi tele-bani, gli sceicchi degli emirati televisivi, il mullah Emilio Fede e la sua guerra santa contro gli infedeli che non si inchinano all' "Unto dal Signore" come lo ha definito il gran Muftì, don Baget Bozzo....
E poi ...il falso in bilancio, le rogatorie, i corrotti al potere
protetti dai fascisti e dai leghisti.
Vi ricordate "mani pulite", la chiusura
(per opera dei missini) delle sedi craxiane in "nome del popolo italiano".... il cappio leghista in parlamento, .
il mafioso di Arcore......
Nol zove (non giova). Adesso sono tutti là, in difesa del principale erede di tangentopoli e della sua schiera di corrotti, inquisiti, pregiudicati. Come abbiamo detto in altra parte del sito, siamo passati dalla
padella (ulivo) alle brace (polo).
A Genova abbiamo visto all'opera Fini e il nuovo fascismo che ora "dopo Manhattan"
(vedi intervista) rincara la dose

Links di informazione eterogenea
Schema degli attacchi alle torri
Rassegna fotografica
Cronaca della guerra
WarNews
Aggiornamenti
radio_sherwood
rassegna stampa automatica
1) Continua

> Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile