Articolo da "La Repubblica.it" del19 maggio2005


L'Eurispes ha messo a punto, nel Rapporto annuale
sull'andamento del settore, i profili degli utenti più diffusi
Porno, i consumatori in sette identikit
Dal 'giovin principiante' all''incallito di vecchio tipo'

ROMA - Non esiste il consumatore 'tipo' di pornografia, o meglio ne esistono diversi: nel quarto 'Rapporto sulla pornografia' l'Eurispes ne stima sette, e li colloca in tre 'universi di riferimento': il maschi adolescenti, tra i 15 e i 18 anni, i maschi adulti, dai 18 ai 69, e le donne tra i 18 e i 50 anni.

Il giovin principiante. Appartiene a tutte le classi sociali. Su 900.000 ragazzi, abbiamo stimato, gli "apprendisti" sono il 60%. Pari a 600.000. È l'adolescente preso da mille domande sul sesso, da mille impulsi corporei, da mille desideri di disubbidire all'autorità dei genitori e degli educatori e che non trova chi sappia rispondere con autorevolezza al suo bisogno di educazione sentimentale. Il giovanissimo "apprendista" si procura riviste, fumetti giapponesi Manga e Hentai per passarli ai compagni di scuola. Anche alle compagne, talvolta. A casa compulsa la porno rete, con perizia spesso superiore a quella dei genitori.

L'incallito di vecchio tipo. È uomo solo o isolato, prevalentemente di una certa età. Ma è anche il carcerato o il militare che vive una quotidianità di soli uomini. Per costrizione o per generazione, si tiene lontano dai nuovi mezzi di comunicazione. È il consumatore delle care vecchie riviste, al massimo di cassette e Dvd, se ha la possibilità di avere un lettore. Se solitario, l'"incallito di vecchio tipo" usa la pornografia anche come compagnia. Se coatto, come succedaneo dei rapporti affettivi e sessuali mancanti. Se militare, come rito obbligatorio di mascolinità. Rispetto al suo universo statistico di riferimento incide in misura del 3% e raduna intorno a sé poco meno di 600.000 confratelli.

Il rapito dallo schermo. I "rapiti dallo schermo" sono quasi 3 milioni, il 14% del loro universo statistico di riferimento. Giovane, comunque non oltre i 40 anni. Vive di pane e realtà virtuale. Può vivere da solo, in famiglia oppure in coppia, magari con figli. Talvolta asociale, talvolta no, non rinuncia alla Tv all sex, a ciclo continuo, a costo di confinarla in uno sgabuzzino. Non disdegna i video, ma non ne va pazzo. Quando naviga nella pornorete può comprare le pornovisioni oppure girovagare nelle preview. Ha sicuramente una web cam e, quindi, un po' di soldi da spendere.

L'abitué di coppia. È il "consumatore forte" del Terzo Millennio. Costituisce l'11% del suo universo statistico (circa 2 milioni di soggetti). Non può fare a meno dell'accudimento sessuale: oggetti comprati nei sexy shop, viagra, moglie accanto, o fidanzata, o amante o donna-di-una-notte, o partouse. Sceglie con cura il genere di porno che gli piace. Frequenta la pornorete solo per creare il proprio archivio di specialità. Predilige Dvd, con lettore e schermo davanti al letto. Compra film in pay per view, ma preferisce le cassette da collezione. Gira filmini con le cineprese digitali, scatta foto con il telefonino. Può essere un professionista, un commerciante o un tecnico di lavastoviglie, dai 30 anni in su. Economicamente benestante.

La donna in coppia. Rispetto ai 13 milioni 230mila coetanee rappresenta la ragguardevole percentuale del 9%. Le "donne in coppia" sono 1.100.000. Forse, da sola, al porno non ci avrebbe mai pensato. Comunque non lo compra se non è con lui. E con lui si rifornisce nei sexy shop di abbigliamento adatto e altri gadget. Talvolta è una frequentatrice di privé. Moglie, fidanzata, amante, è la-donna-che-lavora o la casalinga. Ma può essere anche omosessuale e in questo caso il suo lui è una lei. Appartiene alla fascia d'età tra i 20 e i 49 anni. La sua consistenza dovrebbe combaciare con quella del partner abitué di coppia. Invece non coincide: lui di donne ne cambia tante e tra queste molte vedono un film con lui, magari solo una volta, e poi basta.

La mosca bianca. Le "mosche bianche" sono 145.000. Singola, ma non necessariamente sola, e giovane, non oltre i quaranta anni. Frequenta sexy shop e videoteche senza curarsi di essere un'eccezione. Fraternizza con omosessuali d'ambo i sessi. Studia o ha un lavoro. Naviga in internet, ma non tanto sui siti pornografici commerciali quanto nelle aree del sesso no profit. È una patita degli annunci e non disdegna incontri al buio, reali o virtuali. Nel milieu delle internaute ardimentose si trova in vasta compagnia. Ma come acquirente di porno in prima persona rappresenta solo l'1% del suo universo statistico di riferimento.

Il telefonista irrequieto. Il "telefonista irrequieto" rappresenta solo il 2% dei 19.600.000 potenziali pornofili. Di telefonisti come lui ce ne sono quasi 400.000.È sufficientemente benestante da possedere un telefonino UMTS o un palmare o un buon video telefonino non satellitare. Ha la valigetta 24 ore. Talvolta è work-alcoholic, dipendente dal lavoro. Fotografa e scambia foto. Se "erotiche", meglio. Compulsa la pornorete, vede i video (solo Dvd) e compra film dalle televisioni a pagamento. Ma non è collezionista. Accoppiato o scapolo, preferisce il porno a portata di mano, da gustare all'aeroporto, in mezzo alla gente e in attesa del proprio volo.

Il telefonista metodico. Fa parte del gruppo del milione di pornofili amanti della chiacchiera sporcacciona. Corrisponde al 5% dell'universo statistico di riferimento. Da casa o dall'ufficio, la telefonata è quella "erotica", a scopo onanistico o solo per curiosità o per passare il tempo. Se è un vero metodico della telefonata, è anche un consumatore di porno di tutti i tipi: dalle riviste al porno on line.

Il surfista. Combacia perfettamente con il numero dei potenziali pornofili. E con buona parte di quello delle potenziali pornofile. È il casuale, talvolta anche surfista. In quest'ultima versione guarda una cassetta Vvhs, un Dvd o compra un pay per view "quando la moglie è in vacanza". Il che può succedere anche una volta ogni due anni o una volta nella vita. Altrimenti è quello/quella che per curiosità o per caso ha guardato comunque una pornovisione in vita sua. Il "casuale" è tutti noi.