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1 Novembre 2003 pomeriggio

Contro
le Mega Centrali

Contro
il Decreto Marzano

Contro
la politica dei Black Out

Per il risparmio energetico, l'autosufficienza regionale
le energie elternative e la micro-cogenerazione.
Organizzata dai Comitati locali.

GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2003
Pagina 17 - Udine

Torviscosa. Entrerà in funzione nel 2006 e fornirà occupazione a sessanta persone


Un impegno di spesa di 350 milioni di euro Previsti benefici per il paese


Nuova centrale a turbogas: in novembre il via ai lavori

TORVISCOSA. Prenderanno il via in novembre i lavori di costruzione della nuova centrale da 800 MW della Caffaro/Edison di Torviscosa, mentre le opere di sbancamento sono già iniziate. L’entrata in funzione della nuova centrale è prevista per il gennaio 2006 e avrà una produzione a regime di 4,8 GWh all’ora: 1/5 della produzione nazionale di energia del Gruppo. Da quel momento l’impianto darà un notevole contributo alla richiesta energetica regionale.

Per la realizzazione della centrale verranno impegnate circa 300 persone, con un’impegno di spesa di 350 milioni di euro. L’impianto occuperà 20 dipendenti diretti e 40 indiretti. «I lavori - afferma il sindaco di Torviscosa, Roberto Duz -, sono iniziati già da qualche tempo con le opere di movimentazione del terreno. L’iter è stato lungo in seguito all’inserimento dell’area nel perimetro di siti inquinati nazionali, per cui si sono dovute fare altre verifiche e analisi dello stato dei terreni e delle acque sottostanti. A novembre dovrebbero iniziare le palificazioni e quindi la costruzione della centrale i cui tempi di realizzazione sono di 2 anni. La conclusione della marcia commerciale a dicembre 2005 e l’entrata in funzione a gennaio 2006. Va evidenziato che non è prevista nessuna abbreviazione a seguito del blakout».

«C’è soddisfazione per l’inizio dei lavori - continua Duz - che hanno visto l’impegno, già da qualche anno, di questa amministrazione comunale per la parte che la riguardava. Questo progetto fa parte di quel progetto di riconversione industriale del sito di Torviscosa che non è stato approvato soltanto da questa amministrazione e dalla cittadinanza, che hanno sempre creduto in esso, ma anche da tutto il territorio. Hanno dato il loro assenso, infatti, altri 7 comuni».

Il sindaco di Torviscosa ricorda che la realizzazione di questo progetto ha avuto un primo momento che è consistivo nell’analisi sull’impatto che poteva avere sul territorio; si è passati poi alla fase del lavoro per ridurre al minimo ogni possibile rischio.

Duz evidenzia di non essere il solo a ritenere che si tratt di «un progetto veramente all’avanguardia». Dopo l’approvazione dell’opera, l’amministrazione torrezuinese ha intrapreso un’azione con la Caffaro che ha portato alla firma di un accordo di programma che porterà notevoli benefici alla comunità di Torviscosa e che a breve sarà spiegato a tutti i cittadini.

«Nel 2007 - sottolinea Duz -, all’entrata in vigore delle nuove norme sulla liberalizzazione del mercato energetico, di questi benefici potranno beneficiare tutti i comuni del nostro territorio in termini di riduzione dei costi di energia. Ci tengo a precisare che questi benefici non sono assolutamente un baratto per la costruzione della centrale, ma sono una richiesta precisa che l’amministrazione ha fatto affinchè parte del valore aggiunto ricada direttamente sui cittadini».

Francesca Artico

Messaggero Veneto VENERDÌ, 03 OTTOBRE 2003 Pagina 15 - Udine

TORVISCOSA

Il Wwf: «Ecosistema in pericolo con la nuova centrale termoelettrica»

TORVISCOSA. Un blackout, creatosi quando il consumo energetico era al 40% del potenziale produttivo italiano, non può impedire una lungimirante azione della politica energetica regionale. Lo sostiene il Wwf, che in una nota respinge le «soluzioni d'impulso, che promuovano la costruzione di nuove centrali senza mettere in correlazione la politica energetica alle recenti siccità, i fenomeni temporaleschi sempre più distruttivi e i cambiamenti climatici». Da anni il Wwf sollecita alla Regione Friuli Venezia Giulia l'adozione di un piano energetico regionale, che al momento, ricorda l’associazione ambientalista, è solamente una bozza lacunosa priva, ad esempio, di strette connessioni con gli accordi internazionali sul clima. Dovrebbe invece essere il primo passo per determinare necessità, priorità di intervento e soluzioni migliori sia per i fabbisogni energetici che per la sostenibilità del nostro futuro. Al momento però non ci sono segnali positivi in vista, considerando le 3 centrali proposte. Attualmente in regione abbiamo una centrale termoelettrica da 800 MW autorizzata a Torviscosa, che, sostiene il Wwf, inciderà profondamente sull'ecosistema lagunare anche per l'utilizzo di tecnologie non all'avanguardia. Una seconda richiesta, non ancora autorizzata, è per una centrale termoelettrica da 400 MW da installarsi a Udine. Infine il Wwf ricorda «la richiesta assolutamente deprecabile di modifica delle turbine della centrale Endesa a Monfalcone: anziché verso il gas si è scelta la retromarcia dannosa verso il carbone, per risparmiare denaro in cambio della salute dei cittadini». Tutte centrali termoelettriche, in barba agli effetti sul clima e al rispetto del Protocollo di Kyoto. Secondo il Wwf, gli allarmismi di questi giorni sono funzionali unicamente ad accelerare la costruzione di nuove centrali senza considerare gli effetti a lungo termine e le diverse connessioni in gioco.