14 novembre 2002
Torviscosa
POLEMICA
A TORVISCOSA

TORVISCOSA. «Alla luce delle gravi lacune presenti nello studio di impatto ambientale e sooprattutto dei nuovi dati emersi dalle recenti indagini sulle vecchie discariche di peci benzoiche», il consigliere comunale Mareno Settimo chiede in una mozione inviata al sindaco di Torviscosa e ad altri primi cittadini della Bassa l’immediata sospensione dell’autorizzazione alla costruzione della centrale e turbogas.

«No alla Centrale a turbogas»

La minoranza chiede di sospendere l’autorizzazione

Settimo chiede inoltre che «venga verificato come sia stato possibile che lo studio di impatto ambientale abbia potuto superare l’esame di tutte le commissioni senza che nessuno si accorgesse delle palesi lacune relative allo studio del sottosuolo. Chiedo inoltre che la Edison Spa presenti un dettagliato piano di caratterizzazione del sito della futura centrale, spieghi qual è l’attuale livello di inquinamento del sito, fornisca un progetto dettagliato su come intenda eventualmente disinquinare l’area e quali precauzioni intenda prendere affinché le fondazioni delle strutture edilizie della futura centrale non buchino gli strati di argilla che separano le falde».

Nella sua mozione, inviata anche alla Procura della repubblica di Udine, al ministero dell’ambiente e all’Ass Bassa friulana, il consigliere comunale di minoranza ricorda la vicenda. «Il 7 febbraio 1977 – si legge nel documento – la Snia Viscosa aveva presentato al Comune due domande: con la prima veniva chiesta l’autorizzazione al deposito sul suolo dei rifiuti provenienti dalla lavorazione del caprolattame (peci benzoiche); con la seconda veniva chiesta l’autorizzazione allo scarico nel sottosuolo dei percolati prodotti dal deposito delle stesse peci».

«Nella primavera di quest’anno – prosegue la lettera – avevamo sollecitato gli organi competenti a una verifica approfondita dei siti inquinati e non segnalati nello studio presentato dalla Caffaro. Il 9 luglio 2002 era stato finalmente presentato in Comune lo studio sull’inquinamento provocato da alcune vecchie discariche (da noi espressamente e minuziosamente indicate) di peci benzoiche situate a ridosso del confine sud dello stabilimento in prossimità del sito della futura centrale a turbogas».

«Il 9 settembre con un documento inviato al sindaco di Torviscosa e per conoscenza alla Procura della repubblica, al prefetto, all’Arpa e all’Ass Bassa friulana, avevamo proposto all’amministrazione comunale di attivarsi al fine di far eseguire sul sito della futura centrale una dettagliata serie di analisi e di campionamenti. Avevamo inoltre chiesto, in attesa dell’esito delle verifiche, la sospensione della concessione edilizia per la centrale a turbogas da 800 Mw».

«Il 30 settembre la proposta è stata discussa e bocciata in consiglio comunale. Il 5 novembre 2002, vista la gravità della situazione emersa in giugno, la società Sgi Srl ha presentato per conto della Caffaro Spa il completamento dello studio relativo all’inquinamento causato dalle succitate discariche di peci».